

La nazione italica finalmente può dormire sonni tranquilli,il nuovo governo è insediato,le emergenze risolte.Avremo le centrali nucleari,avremo il ponte sullo stretto di messina,avremo le discariche e gli inceneritori e meno immigrati fra i piedi.Avremo,voce del verbo avere,tempo futuro.
Ma è utile alla causa di placare gli animi aizzati e fomentati delle settimane passate,come una dose di tranquillanti,rilasciata in piccole quantità.Un annuncio al giorno,di un futuro migliore,di problemi risolti,di pace e tranquillità e ricchezza e benessere....Stiamo tutti beeneee......sììì....tuuttiii beeeneee....relax.....zzzzzzz
Mentre tutti dormono,avvolti nelle coperte mediatiche italiane,fuori,già fuori,il mondo vive e scalpita.
Non esiste un giornale che ne parli,sia esso digitale,cartaceo,televisivo o radiofonico.
A parte rilanciare l'aggiornamento quotidiano del rincaro del prezzo dei carburanti,niente notizie.
Ma notizie ce ne sono e interessanti,riguardo proprio il prezzo degli stessi,e vengono dai cugini francesi,che per il sottoscritto sono sempre più vicini ad essere fratelli.
Qui ci occupiamo di clandestini e badanti,di là sono più al sodo,all'economia che è prossima al collasso sotto la spinta insostenibile del greggio ai prezzi attuali.Loro lanciano l'allarme a chi lo deve sentire,ma da noi non arriva,rilassati e dormienti nel letto che ci hanno consegnato.
E' da circa una settimana che di là dal confine,i pescatori francesi,hanno deciso il blocco dei porti,siano essi turistici o commerciali.Reclamano che ai prezzi attuali del gasolio,pescare significa fallire.Il movimento è partito da alcuni porti per allargarsi a macchia d'olio su tutte le coste dell'esagono.I pescatori bloccano alcuni depositi di carburante,distribuiscono pesce gratis ai cittadini per spiegare i motivi dello sciopero,ricavandone sostegno,rallentano e ostacolano il transito sulla manica,importante passaggio della maggior parte delle merci dirette nei porti del nord Europa.
Hanno deciso di incontrare gli altri pescatori comunitari di Spagna,Portogallo e Italia.
Già Italia e proprio qui,nel porto di Ancona è previsto l'incontro domenica,prima fra le categorie delle nazioni di cui sopra e poi con il commissario della pesca Joe Borg.Non lo sa nessuno.
Cioè lo sanno in Francia,ma non noi.Non dobbiamo iniziare a lamentarci pure noi,altrimenti potremmo interrompere bruscamente il nostro sonno.Se poi scoprissimo che gli altri si lamentano,potremmo iniziare a farlo pure noi,e il governo dovrebbe fare altre promesse,cioè,sai che rottura,dover ricominciare la ninna nanna di nuovo.
Je suis avec les pecheurs francais.
E voi,che fate,dormite?
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