
Titolo e immagine;basterebbe questo per capire il senso del post.
Ma mi toglierebbe il gusto di pensare e scrivere,perciò...
Il sindacalista,quello duro e puro,quello intransigente,quello che ha a cuore il bene di chi rappresenta,quello che battaglia per la tutela delle fasce più devoli ed esposte del mondo del lavoro,non esiste più.Resistono pochi uomini in gamba,che oltre a lottare con l'imprenditore,devono vedersela pure con il direttivo del sindacato che rappresenta.Perchè,chi crede veramente in quello che fa,dà fastidio,disturba l'equilibrio,rompe la pace,e per questo deve essere fermato.
Non credete che sia così?
Ecco un esempio di come si muove il sindacato:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200806articoli/33979girata.asp
"Il padrone di casa, Raffaele Bonanni, striglia la platea. Chi disturba «non può essere della Cisl. Non appartiene alla nostra cultura."
Protestare contro le porcate è disturbare,secondo il leader della Cisl.
Ora spostate questo "sindacalista" a un tavolo dove deve contrattare e difendere i diritti dei lavoratori;secondo voi,si mette a disturbare?
Per chi fosse di memoria corta,questa è la gente che ridente e gaudente firmava il "Contratto per l'Italia" del precendente governo Berlusconi.Qualcuno se ne ricorda?Sa come andò a finire?
E oggi sono ancora lì,a flirtare con le stesse persone,a cercare il dialogo.
Un dialogo che deve servire a dimostrare che il sindacato c'è,e che se passano certe norme è perchè il sindacato ha impedito che le stesse portassero a storture.Il governo vuole derogare al limite attuale di 36 mesi per il rinnovo dei contratti a tempo determinato,rendendo in pratica stabile la forma attuale di precarietà.Se non è una stortura questa.Ma il sindacato è ridente e disposto al dialogo;tanto il lunedì mattina in fabbrica non ci va il signor Bonanni!
E proprio questo è il punto sul quale concentro la mia attenzione.
Signor Bonanni lei di lavoro,cosa ne sa?Cosa ne sa della precarietà?Cosa ne sa dei ricatti e dei soprusi che in nome della preservazione del posto vengono compiuti sui posti di lavoro?
Non sa niente.Non sapevano o fingevano di non sapere i suoi tesserati,rappresentanti RSU,quando lavoravo in una fabbrica del più grande gruppo industriale italiano.Non sapevano o fingevano di non sapere che lavoravamo senza protezioni,a fianco di un robot,o con una scocca sopra la testa,appesa con catene e ganci di fortuna,senza le aspirazioni per i fumi.
Non sapevano che al rifiuto di noi a tempo indeterminato,il caposquadra chiamava l'interinale,e questo faceva quello che non facevamo noi.Lui rischiava la sua pelle pur di mantenere quel posto,affinchè gli venisse rinnovato il contratto.
Per me questa è schiavitù,retribuita,ma è schiavitù.Quando metti a rischio la tua salute perchè te lo impone il ricatto di chi comanda,non lo puoi chiamare lavoro.
E lei signor Bonanni,saprà pure recitare la parte di quello che sa e che si indigna,ma restano i fatti,che raccontano che a questo punto siamo arrivati con la vostra connivenza,con la vostra paura di disturbare.
I sindacalisti,dovrebbero lavorare,produrre,e poi nel tempo libero,perchè ci credono,perchè lo ritengono necessario,perchè lo sentono come un dovere civile,dedicarsi all'attività sindacale.
Uomini che conoscono la realtà del lavoro,perchè lo praticano;non uomini in giacca e cravatta,che vivono da politici,e che a quello mirano,utilizzando il sindacato come trampolino di lancio per la propria carriera politica.
Chissà,magari quando questo paese diventerà civile e repsonsabile nella sua popolazione,arriverà pure un referendum per abolire il sindacato come è attualmente.
0 commenti:
Posta un commento